mercoledì 23 maggio 2012

Corso multimediale per Risvegliare il piacere e la Passione

E' appena uscito il mio corso multimediale sulla Passione ed il Piacere, un ottimo complemento sia degli ebook che dei seminari di SessualMente 2.0.
Chi é interessato può clickare sul link per saperne di più

PEDOFILIA E DIRETTIVE CEI

Dopo gli innumerevoli casi di pedofilia all'interno del clero, la CEI ha adottato una linea chiara: i vescovi non hanno obbligo di denuncia dei casi di pedofilia commessi dai preti.  

Il motivo è solo il fatto che essi non sono pubblici ufficiali? mah

FINGERE L'ORGASMO FA MALE AL CORPO E ALLA RELAZIONE DI COPPIA

Ci sono ancora molte donne che fingono l’orgasmo durante il rapporto sessuale col partner (in passato è capitato anche a me qualche volta).

I motivi? possono essere tanti, tra i quali ad esempio la scarsa conoscenza del proprio corpo e di come accompagnare la propria eccitazione sessuale col risultato che alla fine si tenta di provare, la tendenza alla rassegnazione (tipica della donna che vive in una società patriarcale), la difficoltà ad accordare i ritmi diversi delle curve di eccitazione tra modalità maschile e femminile, la tendenza di molte donne a prendersi cura del partner non ferendolo nel suo orgoglio di maschio, convinte che esprimere la propria insoddisfazine sessuale voglia dire "tu non sei capace".

Spesso tanti freintendimenti nascono solo da parole non dette, pensieri e desideri non espressi che magari invece sono attesi da entrambe le parti.

La finzione frequente dell'orgasmo per la donna crea inevitabilmente frustrazione e la pone in una condizione di inganno nei confronti del partner dalla quale è sempre più difficile uscire (come fare a dire ad esempio dopo anni di relazione che si ha sempre finto?). Peraltro, per l'uomo, scoprire la finzione perpetrata da tempo dalla donna, vuol dire perdere fiducia nella relazione (della serie se ha finto a livello sessuale, probabilmente ha finto anche in altri ambiti. La conseguenza è che il rapporto di coppia si logora, perde la sua limpidezza e d'interesse e spesso si conclude senza essere mai stati veri.

E allora cosa fare? Trovate il coraggio di essere chiare col vostro partner, partendo dal diritto di sentire e manifestare il vsotro piacere sessuale. Per l'uomo spesso è una piacevole scoperta entrare fino in fondo nell'universo femminile e provare a comprenderlo. Esprimetegli come volete essere toccate e quali movimenti sono più piacevoli per voi.

Ottimo modo, tra l'altro, per nutrire fresco interesse ed il piacere di incontrarsi di nuovo!

sabato 12 maggio 2012

Verso il rispetto delle differenze sessuali in America... povera Italia, sempre più... vaticana!

...Vi riporto alcune notizie dal mondo: chiari segnali di rispetto delle differenze di genere sessuale, degni di nota!

In questi giorni, negli Stati Uniti i due candidati alle prossime elezioni (Obama ed il suo rivale repubblicano, Rodney) si sono espressi a favore dei matrimoni gay e delle adozioni da parte di coppie gay. Sarà una mossa elettorale, ma, al di là di tutto (es. le adozioni le vedo un settore molto delicato che merita profonda attenzione pensando alle vite che si vogliono educare e far crescere, a prescindere dal bisogno o la voglia di sperimentare il ruolo genitoriale...), intanto aprono finestre su mondi "diversi"... e questo è il primo passo per non considerarli più tanto diversi.

Inoltre, in Argentina adesso si può scegliere con quale genere sessuale si vuole essere identificati anche nei documenti legali.

Altra bella mossa per uscire dallo schema diverso=malato da curare o integrare o convertire...  

E in Italia? beh... troppe le influenze cattoliche nella politica e nel tessuto sociale...

MAGICA STONEHENGE!

Le persone passano, mentre i luoghi restano... almeno questo è il caso di Stonehenge.

L'antico cerchio di pietre sacre, divenuto Patrimonio Mondiale dell'Umanità, è uno dei luoghi più affascinanti delle Isole Britanniche. Si presume risalga al periodo che va dal 3.000 al 1.600 anni a.c.

Lo scorso 5 maggio ero lì e ho avuto la fortuna di sentire l'energia di quei monoliti dall'interno del cerchio. Pietre che parlano una lingua antica e mai dimenticata.

Il cerchio è allineato perfettamente con l'alba ed il tramonto del Sole nei solstizi. 
Si tratta di un luogo ancora vivo, tant'è che mi sono trovata lì "per caso" la notte del  Wesak, proprio il 5 maggio, celebrato da ciò che resta della cultura dei druidi...
  
Merita un contatto, soprattutto in questo 2012!

giovedì 3 maggio 2012

SessualMente a Roma

Voglio solo ricordarvi che il 26 e 27 maggio a Roma guiderò l'esperienza SessualMente, una delle ultime occasioni per viverla prima della pausa estiva...
Se volete fare un tuffo nella Passione vi aspetto!

NOTIZIA CURIOSA: 20 MESI DI EREZIONE CONTINUA DOPO 4 ORE TRASCORSE IN MOTO

Un uomo statunitense ha citato la casa costruttrice della sua moto, una Bmw, perchè da 20 mesi soffre di erezione continua.
L'uomo, in una causa al tribunale di San Francisco, sta tentando di dimostrare che a causargli quello che è diventato un grave handicap che gli sta causando disagio fisico nei rapporti sessuali e anche psicologico e relazionale, sia stata la particolare conformazione della sella della sua moto.

In genere i motociclisti, stando seduti a lungo sulla sella, nel tempo possono avvertire insensibilità alla zona genitale, non il contrario.

... il troppo come il troppo poco sono due estremi disarmonici in ogni situazione di vita e questo evento lo dimostra...

Auguri mister!

mercoledì 2 maggio 2012

PSICOTERAPIA E VISIONE SCIAMANICA DELL'INDIVIDUO


Non so se capiti frequentemente, a chi svolge la professione di psicoterapeuta, di chiedersi fino a che punto la psicoterapia aiuti la persona a “guarire” dai suoi problemi e blocchi esistenziali.
A me è capitato. E questo ha portato ad una trasformazione alchemica della mia percezione della realtà e del mio modo di essere terapeuta.

Molti affermato che “ la psicoterapia non guarisce l’individuo, ma lo aiuta senz’altro a stare meglio”.
Certo, ogni ambito terapeutico ha la propria visione della realtà e i propri strumenti di aiuto.
La mia formazione ed esperienza professionale mi ha dato l’opportunità di puntare i riflettori, ad esempio, sulla capacità di autorealizzazione, più o meno cosciente, insita in ogni essere umano.

Comunque, fornire gli strumenti per arrivare ad un certo grado di autorealizzazione non sempre equivale all'innescare profondi e duraturi processi di autoguarigione; perchè, fin quando si prende in considerazione i processi mentali e/o corporei, si taglia fuori dall’individuo la sua vera essenza, il suo vero motore vitale, la Coscienza o Sé o dimensione spirituale.
Essa utilizza l’esperienza per evolversi. E’ motore perché è intenzionalità pura, al di fuori da ogni automatismo che invece imprigiona le nostre menti e i nostri corpi.
La considerazione di questo terzo elemento cambia la prospettiva di qualsiasi relazione terapeutica.
La Coscienza non è vincolata da limiti, a differenza degli altri due piani esperienziali.

Non esiste, dunque, la condizione mentale di “non potere”, bensì quella di “non volere”. Questa prospettiva fa sì che ogni individuo sia considerato come potenzialmente capace di scegliere consapevolmente per la propria vita, al di là del proprio contesto socio-culturale e al di là di qualsiasi condizionamento o radicato schema mentale.
Scegliere, ad esempio, di mangiare o digiunare o mangiare l’indispensabile, di dormire o stare svegli o in dormiveglia, di ammalarsi o stare bene o né bene né male, e così via, la lista potrebbe essere interminabile…

Dalle mie personali esperienze vissute al di fuori della formazione psicoterapeutica, e dai miei viaggi in terre e culture lontane, a contatto con sciamani o uomini medicina, ho appreso quanto sia incommensurabile la capacità della nostra Coscienza di fare esperienza, di guidare cambiamenti personali anche imprevisti e subitanei e quanto altrettanto grandi possano essere gli ostacoli della nostra mente, tanto da renderci ciechi riguardo alla grandezza del nostro Sè.

La capacità di cambiare ed autoguarirci psicofisicamente, attimo per attimo, tuttavia, non è utopia se diventiamo consapevoli di ciò che siamo realmente e lasciamo esprimere il nostro Sé.
Il modo sciamanico, comune a tutte le culture tradizionali ancora presenti sul nostro pianeta, mi insegna che solo quando smettiamo di dare ascolto e priorità ai nostri due strumenti esterni, mente e corpo, possiamo entrare realmente in contatto con la nostra essenza e l'essenza di ogni essere umano, ascoltare il suo grido di aiuto ed il suo anelito di libertà e trasmettere la passione verso la vita!

sabato 28 aprile 2012

SACRALITA' DELLA PASSIONE NELLE CULTURE MATRIARCALI

C’è stato un tempo in cui il culto della Dea ha espresso la connessione diretta con le energie e i ritmi del pianeta Terra.
Nel periodo matriarcale, si stima risalente a circa 30.000 anni fa, la Dea, prima ancora di essere identificata con nomi e figure femminili specifiche, rappresentava il rapporto profondo dell’essere umano con la Grande Madre, ossia la Natura, nelle sue molteplici manifestazioni.
L’essere umano era consapevole di essere parte integrante della Grande Madre, quindi esperienze interiori ed esteriori, trovavano una loro corrispondenza.

Le quattro fasi di fertilità (fonte di tutti gli inizi), procreazione (nascita), prosperità (sviluppo), morte e rigenerazione (…da Madre Terra viene la vita e a lei ritorna!) venivano vissute consapevolmente, sia come esperienze cruciali nell’arco della vita di una persona, con specifici riti di passaggio, sia come momenti rituali vissuti dalla comunità in cui la celebrazione della Dea, come tessitrice del destino dell’umanità, era in primo piano.
Molte capacità da emisfero destro del cervello, come l’intuizione, l’ascolto naturale delle energie sottili, la creatività, la collaborazione erano armonizzate con quelle dell’emisfero sinistro, ad esempio la razionalità, la concretezza, sia nell’uomo che nella donna, anche se le facoltà da emisfero destro sono sempre state espresse in prevalenza dall’essere umano di sesso femminile.
La Dea Madre, fin dal periodo del Paleolitico, è stata rappresentata con simboli simili in molte parti del mondo: grembo ampio, seni e vulva pronunciati, fianchi ampi e spesso senza volto o con tratti appena accennati. L’immagine della Dea era un archetipo della madre che accoglie, protegge, genera, svezza, accompagna nella crescita, sostiene e distrugge anche.

Nell’immaginario collettivo l’energia della Dea è stata sempre alla base dei vari cicli della Natura: della Luna, delle stagioni, delle maree, della fertilità… e tutti questi cicli di cui l’Uomo è stato sempre spettatore, si concentrano in quell’unico ciclo che la femmina vive ogni mese con le sue mestruazioni. Tant’è che ancora oggi, in molte culture Tradizionali le mestruazioni sono vissute, sia dall’uomo che dalla donna, in maniera sacrale, con la consapevolezza che morte e rinascita, purificazione e fertilità sono il seme della vita. Personalmente mi è capitato di condividere questo tipo di sacralità con delle donne nativo americane dei nazione dei Lakota. Nulla a che vedere col nostro modo di affrontare questa ciclicità mensile che per molte è solo un fastidioso problema!

Col cambiamento di stile di vita causato, soprattutto con il passaggio dall’agricoltura alla pastorizia, il matriarcato pian piano ha lasciato il passo alla civiltà patriarcale che ancora oggi domina molte culture di questo pianeta. Così il culto della Dea è stato sostituito dal sorgere di numerosi divinità maschili.
Infatti il riferimento ad un dio padre è un’invenzione abbastanza recente che risale a circa il 3000 a.C.
Questo cambiamento si è sparso a macchia d’olio in tutto il pianeta e da un lato ha portato a privilegiare un approccio mentale razionale verso la vita e dall’altro a far sopire molte capacità connesse all’ascolto di Madre Terra ed alle sue potenti energie. Nell’essere umano il punto energetico che prima di altri ha iniziato ad affievolirsi è stato quello collegato ai genitali, il primo chakra. A seguito di una cultura patriarcale che ha teso a potenziare atteggiamenti come dominare, controllare, la donna soprattutto ha subito molti condizionamenti, proprio in virtù della sua più pronunciata connessione naturale con Madre Terra e la Dea, ossia primo chakra, energia sessuale, ecc.

Essendo io una donna, questa descrizione della Dea Madre può sembrare marcatamente di parte. In realtà, ognuno di noi ha in sé energie del Dio e della Dea, del maschile e del femminile, al di là degli organi genitali esterni. E solo quando queste due metà si riconoscono e la nostra Coscienza sceglie di combinare queste due opposte energie è possibile sentirsi completi, è possibile creare in qualsiasi ambito della vita quotidiana, è possibile guarirsi da una predominanza del pensiero razionale, dell’energia della mente… ottimo e perfetto elaboratore di informazioni, ma incapace di percepire al di là dei nostri cinque sensi e di attuare delle scelte per nostro conto!
A tal proposito, una delle esperienze che propongo come terapeuta mira proprio a ripristinare una consapevole naturalezza nel sentire scorrere l’energia sessuale non solo nel proprio corpo ma nella propria vita, trasformando tutti quegli schemi mentali, frutto di una cultura sessuofobica, che bloccano questo naturale fluire, non a caso l’ho chiamata SessualMente.

Oggi la ricerca dell’armonia con la Natura sta tornando ad essere un’esigenza di molti. Questo pianeta sta seguendo l’onda di tanti cambiamenti su molti piani: climatici, geopolitici, di incontri di razze, ecc. e solo se si richiama dentro di noi la capacità di saper seguire i cambiamenti, come d’altronde facevano gli esseri umani che ritualizzavano il culto della Dea Madre, è possibile essere attori svegli di una trasformazione in atto, piuttosto che osservatori addormentati che guardano da lontano che l’onda passi.

giovedì 26 aprile 2012

PUNTO G: ISOLATO PER LA PRIMA VOLTA IL TESSUTO DEL PUNTO INTERNO DEL PIACERE FEMMINILE

Pochi giorni fa, grazie al corpo di una donna deceduta a 83 anni, è stato isolato il tessuto del punto Grafenberg (il ginecologo tedesco che lo descrisse circa 50 anni fa) o punto G, grazie al lavoro di Adam Ostrzenski dell'Institute of Gynecology di St. Petersburg in Florida.

Il punto G si trova tra apparato genitale e urinario (si situa sulla parete frontale della vagina a un'altezza di circa 2 centimetri e mezzo), e forma un angolo di 35 gradi con la parete laterale dell'uretra.

Qualche mese fa Emmanuele Jannini Docente di Sessuologia dell'Università degli Studi de L'Aquila, è stato il primo ad osservare questo punto dell'orgasmo vaginale, su un campione di donne, attraverso un ecografo transvaginale.

Il lavoro di isolamento del tessuto è però la prima conferma anatomica della sua esistenza e ci dice anche le sue dimensioni: lunghezza 8,1 millimetri, larghezza da 3,6 a 1,5 mm, altezza 0,4 mm. Il tessuto del punto G somiglia al tessuto erettile dei genitali maschili e del clitoride. Probabilmente questo ispessimento (forse perchè maggiornamente innervato?) è presente nell'anatomia di tutte quelle donne capaci di orgasmo vaginale.

L'aspetto interessante per noi donne, al di là di quello puramente anatomico, è che possiamo godere con piacere di un punto orgasmico intravaginale (e lì piacere e procreazione sono più intresacamente correlati) e un  punto orgasmico extravaginale, quello clitorideo, non direttamente collegato con la procreazione.

Perciò in barba al patriarcato, l'apparato genitale della donna non serve solo a mettere al mondo nuovi esseri umani, cosa stupenda ma non necessariamente collegata all'esperienza del piacere orgasmico!   

lunedì 23 aprile 2012

... DAI GATTI AL PIACERE DELLA SUZIONE!


I gatti spesso sono dei maestri... Altre volte mi è capitato di affermarlo e continuano a stupirmi! A casa con me vivono due gatti. Uno di loro, spesso, quando sale addosso a me o ad altre persone, maschi o femmine che siano, se si sente piacevolmente protetto, comincia a pigiare sul corpo con le zampe anteriori, come quando i cuccioli entrano in contatto con la mamma, nel momento dell'allattamento. Una riflessione grazie all'osservazione di questo comportamento istintivo: anche il neonato usa dei comportamenti istintivi che garantiscono la sua sopravvivenza, come la suzione dal seno o da un biberon. Questo comportamento, oltre a garantire il nutrimento è, però, anche il primo modo di entrare in contatto con la mamma. Il contatto delle labbra del neonato coi seni materni costituiscono uno stimolo per cominciare a conoscere il mondo, per svegliare la percezione e apprendere attraverso questa e sperimentare il piacere senza fini specifici. Questo tipo di contatto attraverso le labbra, crescendo si perde perchè usiamo molto di più altri sensi, come vista, udito, tatto. La percezione attraverso le labbra si specializza sempre più, fino a essere utilizzata essenzialmente nel contatto col cibo o nell'interazione sessuale. Di per se, comunque, anche in questi casi, difficilmente ci fermiamo a "sentire" con le labbra, ma rappresentano un mezzo. Provate a sperimentare nuovamente questo contatto e vi accorgerete quante sensazioni, anche molto primitive e piacevoli, si possono recuperare. Buona riscoperta!

martedì 17 aprile 2012

TUTTO INIZIA NEL TUO CORPO...

Ognuno di noi ha un modo unico di entrare in contatto col proprio corpo. Quando si risveglia l’energia sessuale, il corpo viene vissuto come una globalità e le sue sensazioni possono espandersi al punto da rendere estremamente difficile individuare le fonti più importanti.

Questa è una delle chiavi per trasformare il sesso. Pertanto, non importa la forma del tuo corpo o la tua età biologica, importa che tu impari a piacerti e così risveglierai la tua energia dell'attrazione e del piacere.

E, partendo dal piacere fisico, è possibile vivere delle esperienze estatiche e di gioia del cuore. Questo accade quando ci poniamo anche l’intento consapevole di espandere la nostra energia, collegando cuore, corporeità e genitalità e quando entriamo nella dimensione del piacere di dare piacere.

Possiamo percepirmi un tutt'UNO, partendo dalle percezioni del nostro corpo.
Le nostre cellule lo fanno, molti animali meno consapevoli lo fanno... facciamolo anche noi con la nostra mente per ben-vivere!

martedì 3 aprile 2012

TOUCH OF PASSION PER GODERE DELL'ENERGIA ORGASMICA


Come permettere l'espansione dell'energia orgasmica in tutto il corpo? il Touch of Passion è uno degli strumenti di risveglio, attraverso il quale si realizza l'unione tra energia sessuale e meditazione, vissuta dall'intera persona, piuttosto che dalla mente, come di solito avviene in occidente.

Nelle culture matriarcali, i passaggi nelle varie fasi di sviluppo dell’essere umano erano, e sono tuttora, sanciti da veri e propri Riti di Passaggio.


Nel passaggio evolutivo dall’infanzia all’adolescenza l’individuo, sia maschio che femmina, ad esempio, vive un’esperienza consapevole, codificata per gli “occidentali” da Frank Natale come Touch of Passion, che apre le porte al suo nuovo modo di interagire con il mondo esterno, attraverso corpo ed energia della passione, mente e coscienza.
Questi tre elementi che esprimono la totalità dell’essere umano, a loro volta sono intimamente connessi con l’energia del cuore, ossia dell’amore, che si espande al di là dei sentimenti e dell'attrazione uomo-donna.

Tutto ciò che sperimentiamo dentro e fuori di noi è espressione di energie che possono essere usate in vari modi.
Ad esempio, l’energia della Terra, intesa come grembo nel quale viviamo, è direttamente connessa con quella di ogni essere vivente che la abita, in particolare, nel caso dell’essere umano, con l’energia di un punto energetico denominato primo chakra (... "ruota" dal sanscrito , l’antica lingua indiana).

L’energia che anima l’essere umano si convoglia in diversi chakra sparsi in tutto il corpo, in essi ruota e poi si ridistribuisce nel corpo seguendo un suo percorso di riequilibrio naturale.
Il primo chakra è il punto connesso direttamente con l’energia sessuale, della passione e della terra, infatti tra quelli fondamentali è il punto energetico più vicino al suolo e si trova all’altezza dei genitali, sia femminili che maschili.
Questa connessione diretta tra energia sessuale e energia del fuoco della Terra spesso viene affievolita perché abbiamo perso gran parte della nostra capacità di ascolto e di entrare in contatto con la natura che è al di fuori di noi. Ad esempio, il contatto dei nostri piedi con la terra è quasi sempre mediato da scarpe, calze di fibre sintetiche che isolano il nostro involucro dall’ambiente esterno, cosicché, piuttosto che crearci confini sani ci costruiamo delle corazze che creano insensibilità.
Allo stesso tempo, la terra viene ricoperta da altri strati con asfalti e isolanti vari… Anche se la sua energia è molto intensa e oltrepassa tutto questo, per molte persone la percezione di camminare ed abitare su un pianeta vivo è sempre meno evidente.

Vi propongo degli spunti sul piacere che è possibile ritrovare risvegliando in maniera naturale l’energia sessuale del primo chakra.
Se immaginate questo punto energetico come una porta aperta dalla quale far fluire sensazioni che arrivano sia da dentro che da fuori di noi, è possibile iniziare questo percorso di risveglio partendo dal piacere naturale, al di là dell’interazione con altri esseri umani, e dalla riconnessione con l’energia della terra che è come il fuoco che ribolle, scalda, brucia, trasforma…

In base alla mia esperienza terapeutica in molte persone questa porta rimane quasi sempre chiusa (…una sorta di cintura di castità autocostruita!). ... E quando in una casa, una porta rimane inaccessibile per molto tempo si crea un blocco che, in caso di inondazioni verrà “stappato” troppo violentemente, ma anche in condizioni normali impedisce un ricambio d’aria indispensabile.
Gli obiettivi del Touch of Passion di far fluire liberamente l’energia orgasmica, di favorire la lucidità mentale, sperimentando un profondo stato di rilassamento e di meditazione permettono di incanalare l'energia sessuale nella sua giusta e naturale direzione. E' un modo per riaprire la nostra porta!


Il risveglio dell’energia della passione, innesca una condizione vibratoria. Essa viene direzionata gradualmente sul chakra del cuore (punto energetico al centro del petto), così da connettere direttamente l’energia genitale e sessuale con il cuore, piuttosto che con la mente, cosa che noi facciamo abitualmente.
A quel punto, le parti del corpo negate e bloccate vengono riportate in sintonia con lo scorrere della vita.

Quest’esperienza è anche un modo non conflittuale, anzi usa la dimensione del piacere, per dissolvere emozioni di rabbia o di altro genere (che bloccate nella struttura energetica della persona possono portare a comportamenti sessualmente devianti e violenti) e per guarire, in modo non mentale, eventuali traumi sessuali.
Ristabilire il libero fluire energetico all’interno del corpo porta inevitabilmente ad una maggiore apertura nel ricevere dall’esterno, a cominciare dalla Terra che ha sempre tanto da trasmetterci! ... ho sperimentato tutto questo in prima persona!
E' possibile vivere questa esperienza in prima persona vicino Roma il prossimo mese. Infatti dal 6 al 9 aprile terremo questo seminario sull'onda dell'energia della rinascita pasquale.

Chi vuole maggiori informazioni può scrivere a segreteria@sciamanesimo.eu
Vi aspettiamo!

martedì 27 marzo 2012

Due anni dopo "nuda contro la pornografia"


Sono passati ormai due anni da quando ho lanciato la campagna "Nuda contro la pornografia" mettendo in gioco me stessa ed una mia immagine nuda e velata in questo e questo post contro l'ipocrisia e lo sfruttamento del nudo femminile su Internet e noto con piacere che ancor oggi su Google, digitando per esempio termini come "nuda pornografia", compaiono ancora ai primi posti articoli che si sono occupati della mia campagna, prima di contenuti di  ben altro e deprecabile tipo, il chè significa che la campagna ha riscosso un grande successo. Ritengo che riappropriarsi da parte delle donne della sacralità del proprio corpo nudo, anche nei suoi aspetti più seduttivi e passionali, al di là delle manipolazioni imposte da una modalità patriarcale dominante, sia un passo tutto sommato semplice ma fondamentale per iniziare a trasformare profondamente una visione della donna iniziata dalla demonizzazione di Eva fino all'utilizzo di una tetta o altre parti del corpo feminile per vendere auto o deodoranti: Sono cose che possono sembrare scontate, ma oltre a parlarne in maniera più o meno rassegnata é impoortante iniziare ad AGIRE, anche attraverso la provocazione, per smuovere davvero qualcosa.
Vivere sessualmente é anche avere il coraggio di esporsi in prima persona per riaffermare e difendere la sacralità della Passione

mercoledì 21 marzo 2012

Orgasmo femminile in palestra

Una universita' dell'indiana ha condotto una ricerca in base alla quale  le donne che riescono a procurarsi  un orgasmo mentre svolgono attivita' fisiche sono parecchie. esercizi addominali, cyclette, corsa, camminata sono attivita' che prourano l'orgamo femminile a qualsiasi eta'. in effetti, l'esercizio fisico e soprattutto alcuni tipi di movimenti procurano nauarlmente piacere fisico.
Allora, donne, tutte in palestra!

mercoledì 14 marzo 2012

NOZZE GAY, ANCHE L'EUROPA VICINA AD UNA SVOLTA?

In questi giorni, nel Parlamento euorpeo si discute di diritti delle famiglie tra omosessuali, di indiscriminazione sulla base dell'orientamento sessuale, in conformità alla Carta dei diritti fondamentali, e di riconoscimento reciproco delle unioni civili e delle famiglie omosessuali a livello europeo tra i paesi in cui già vige una legislazione in materia.

In realtà la maggiore discriminazione in molte questioni sociali, soprattutto in ordine alle questioni sessuali, arriva dal potere religioso.

Così, proprio in questo momento, in Europa assistiamo all'approvazione in Danimarca delle nozze gay in chiesa e contemporaneamente alla lotta della politica conservatrice italiana che discute sul concetto di famiglia (riconoscimento delle coppie di fatto si o no, la famiglia è solo quella eterosessuale...) per dirsi che "il mio partito è migliore del tuo"... mentre, in sordina, coloro che gestiscono il vero potere lavorano indistrurbati e col beneplacido della maggioranza degli esseri umani. 
Anche questo è 2012!

martedì 6 marzo 2012

ACCECATI DALLA GELOSIA...

... riprendo l'argomento già trattato qualche giorno fa...
 
La gelosia è tra le prime cause di tradimento e di violenza nella
coppia.

Proprio qualche giorno fa i gironali italiani titolavano "... accecato dalla gelosia uccide...".

Il fascino del “proibito” è una molla che scatena comportamenti che tendono ad assecondare
il piacere del rischio e di ciò che non si “deve” fare.

D'altra parte se ricordate voi stessi da bambini,  quando un adulto diceva “non si fa”, questo veto faceva scattare automaticamente il desiderio di sperimentare proprio ciò che veniva vietato, al di là dell'esserene veramente interessati, ma spesso per il piacere di disobbedire.  Poi questo desiderio diventa sempre più coperto, a forza di punizioni verbali  o di altro genere, ma non per questo si annulla del tutto.

Crescendo di età, ci si abitua sempre più ad “obbedire”, anche quando non viene richiesto esplicitamente. E' così che funzionano i condizionamenti che ci arrivano dall'esterno: funzionano per il solo fatto che, in base alla cultura e alle norme sociali di comportamento, “si fa così”.

Questo porta la maggiorana delle persone a perdere l'atteggiamento critico sano verso ciò che arriva
dall'esterno, a dare per scontate molte cose, fino a non chiedersi più se un dato comportamento o sentire è buono, giusto e salutare per se stessi, al di à di ciò che si aspettano “gli altri”.      

Tornando alla gelosia nelle relazioni, ossia il ritenere un altro essere umano di mia proprietà non appena vi stabilisco una relazione cosiddetta “di cuore”, in realtà pone le prime basi per bloccare una relazione che coinvolge l'energia del cuore. 
La gelosia rende il cuore cieco.
 
E pone anche le basi per cominciare ad intessere tutta una serie di divieti che non si basano sulla libera scelta di condividere, ma  sul costringere e ingabbiare la libertà dell'altro che, tra l'altro, impedisce di scoprire il suo vero interesse nei nostri confronti.

In qualsiasi tipo di situazione,  se ci sentiamo liberi di andare e restiamo, allora vuol dire che lo stiamo scegliendo veramente.
Invece, se non ci sentiamo liberi di andare (per tutta una serie di veti spesso autoimposti) e ci costringiamo o ci costringono a restare, allora è più probabile che, per reazione, ci creiamo delle alternative (una vita parallela nella fantasia o nella realtà), dove possiamo sperimentare proprio ciò che viene vietato, sentirsi liberi, attratti dal piacere del rischio. Tutto questo permette di gestire, con meno disagio e dolore l'altra vita, fuggendo, però, dalla nostra responsabilità di mantenere integra la libertà di essere umano in ogni situazione e contesto in cui è possibile.

Pertanto, dopo un po, dall'euforia passiamo facilmente alla tristezza e al senso di insoddisfazione che fanno sentire “stretta” anche la vita parallela creata come reazione di fuga.
E nel frattempo la vita scorre e passa con la sensazione sempre più forte di sprecarla. Arrivano i rimpianti, e i giri di giostra che ci avvitano su noi stessi diventano infiniti... fino a che arriva l'esplosione distruttiva fuori o la malattia dentro.

A chi, leggendo, si sta identificando con questo modo di vivere, chiedo se ne vale la pena.

Nei miei seminari incontro sempre più persone che vivono questa condizione di prigionia indotta o subita (due facce della stessa bomba ad orologeria che distrugge le relazioni, anche quelle nate con le migliori intenzioni!).  La prigionia della gelosia che è un comportamento tra i più autodistruttivi e che, nelle culture patriarcali, come la nostra, viene scambiato per amore.

L'essere umano che, qualche migliaio di anni fa, ha iniziato a spostarsi di territorio e a conquistare altre terre cominciando a sentirle sue, non era innamorato di quelle terre, semplicemente decideva che erano sue perché rispondevano meglio ai suoi bisogni di allevare bestiame. Allora ha cominciato a difenderle da invasori che volevano le stesse terre e quando queste le venivano tolte, spinto dalla rabbia e la violenza partiva per conquistarne altre, o lottava all'ultimo sangue per mantenere le sue.

Chi ancora oggi ha il problema della gelosia (perché è un problema!), riproduce un meccanismo vecchio di millenni che ha sempre portato solo alla distruzione di cose e persone...   
Vi piace essere così?

giovedì 1 marzo 2012

GELOSIA E TRADIMENTO O AMORE E SESSO FELICE?

Nella mia esperienza di terapeuta e di conduttrice di gruppi, la gelosia è tra le prime cause che stimolano il tradimento nella coppia.

Ricordo che quando ero gelosa, l'idea che il mio partner potesse “tradirmi” suscitava anche in me desiderio di vendetta, il che poteva creare una spirale senza fine.

Poi mi sono resa conto che voler possedere e controllare l'atro è l'opposto dell'amarlo.

Adesso, quando il mio partner vive un'esperienza piacevole dal punto di vista sessuale, amarlo vuol dire esserne empaticamente felice. Ovviamente, la cosa è reciproca.

Eppure, quante persone che incontro soffrono, si dilaniano scambiando per amore il bisogno di possedere e controllare l'altro.


Ed è molto bello osservare quando li accompagno a trasformare la loro relazione in maniera più soddisfacente e di cuore eliminando il tarlo della gelosia.

... ritornerò molto presto su questo importante argomento.


domenica 5 febbraio 2012

IMENE ARTIFICIALE: LA RICERCA DELLA VERGINITA' PERDUTA!

Da qualche giorno, in Cina è vietata la vendita online dell'imene artificiale (si sono accorti che può causare serie infezioni), diffusamente acquistato in rete per "falsificare" la verginità perduta della donna.

L'assurdità è che le "acquirenti" si stanno ribellando a questo veto perchè temono per il loro futuro coniugale.
Infatti, in molte parti della Cina i rapporti sessuali pre-matrimoniali non sono ben visti, ovviamente dal contesto sociale profondamente patriarcale, pertanto l'imene finto permette di avere una vita sessuale attiva senza che questa interferisca con l'opportunità di "trovar marito".

Incuriosita dalla notizia, ho effettuato anch'io una ricerca in rete del prodotto, e persino su Ebay ho scoperto molti shop, anche italiani, che lo vendono (la foto pubblicata è tratta proprio da un sito che propone imeni artificiali!).

Questo è un esempio di cosa può provocare una società bacatamente maschilista che propone e condiziona machiavellicamente le persone a vivere obbedendo a questi stereotipi: la femmina accalappiauomini che per ottenere ciò che vuole è disposta a fingere e a raggirare il maschio; il maschio indotto a pensare così "quando conquisto una donna, quella donna diventa mia e nessun altro uomo prima di me deve averla posseduta" (riporto un linguaggio che spesso ho sentito usare...). 

Fingere, accalappiare, conquistare, possedere, come i miei allievi di SessualMente ben sanno, sono tutti stereotipi di azioni di una cultura patriarcale che rende l'essere umano un automa in balia solo dei suoi genitali.

Ma dove sta l'energia del cuore e l'Amore in tutto questo?
Se si pensa di poterlo trovare in un imene più o meno intero siamo proprio messi male...

mercoledì 1 febbraio 2012

LA NOTTE DELLA RINASCITA DELLA LUCE...

La festa che per i cattolici si chiama Candelora è nata in sostituzione di un' antica festa irlandese preesistente, della tradizione celtica, denominata Imbolc (uno degli otto sabbat). E si celebra proprio questa notte. Essa segnava il passaggio tra l’inverno e la primavera ovvero tra il momento di massimo buio e freddo e quello di risveglio della luce.
Era tradizione celebrare la festa accendendo candele, proprio per simboleggiare il risorgere della luce. Poiché la festa era sotto gli auspici della dea Brígit, si trasformò nella ricorrenza di Santa Brigida.
Mentre, nel mondo romano la Dea Februa (Giunone) veniva celebrata alle calende di febbraio.
Perciò questa notte, nel passaggio tra l'oscurità (che è anche il nostro lato oscuro, il nostro inconscio) e l'inizio della luce, un augurio a tutti noi di fare luce consapevolmente sulle nostre zone d'ombra che sono un gran conforto ed insieme una forte frenata nel nostro percorso di "risveglio"!

mercoledì 25 gennaio 2012

INCONTRI TERAPEUTICI A DISTANZA... SI PUO'!

E' affasciante che oggi grazie ad internet posso raggiungere persone che altrimenti non potrei aiutare come teraputa!

Fino a qualche tempo fa il contatto diretto è stato l'unico modo per poter intervenire nella relazione d'aiuto.
Contatto visivo, osservazione del respiro, delle posture, mimica facciale sono alcuni degli elementi fondamentali di ogni tipo di comunicazione, a maggior ragione in ambito teraputico.
L'uso di skype, insieme ad una piccola telecamera, però, sta proponendo un'altra prospettiva molto interessante e che in posti come gli Stati Uniti viene usata già da molto tempo.

Negli ultimi tempi, ho sperimentato interazioni terapeutiche molto positive con persone impossibilitate a raggiungermi fisicamente.

Questo mi riconferma che l'intento è l'unica componente che modifica quantisticamente la relatà di ognuno di noi, smuove le montagne e supera i limiti spazio-temporali che sono usati solo dal corpo e dalla mente, non certo dalla parte più profonda di noi, la nostra energia, la nostra coscienza!

lunedì 9 gennaio 2012

ONE EXPERIENCE: UN'ESPERIENZA CHE CAMBIA LE CONNESSIONI CEREBRALI

Vivere un’esperienza nuova vuol dire apprendere e creare nuove connessioni sinaptiche nei neuroni. E'risaputo che il miglior allenamento per mantenere giovane la mente è rimanere attivi, creativi, continuare a muoversi e a fare esperienze.

La corteccia cerebrale, deputata alle funzioni del pensiero più elaborate, è sottoposta ad un lento processo di perdita di neuroni, man mano che si cresce di età, anche se recenti scoperte neuroscentifiche hanno scoperto che in realtà i neuroni hanno la capacità di riprodursi.
Ed è stato dimostrato che più mantiamo elastico ed in allenamento il cervello e più questa perdita viene rallentata. Questo significa che fare nuove esperienze sono un buon antidoto contro la cristallizzazione e l’impoverimento neuronale, oltre che essere il mezzo privilegiato per ampliare le nostre conoscenze e la nostra sfera di consapevolezza.

Se viviamo di abitudini utilizziamo solo alcuni percorsi sinaptici privilegiati all’interno della corteccia cerebrale. Ossia, le connessioni bioelettriche creano dei passaggi sempre uguali a se stessi che, in virtù della loro continua ripetizione, danno luogo a veri e propri solchi, ossia percorsi privilegiati. Per cui più si resta negli automatismi e nelle abitudini più si tende a non fare nuove esperienze. Comunque, il nostro cervello è alquanto plastico e possono avvenire come dei salti da un solco ad un altro, dietro una grande spinta di movimento e di volontà.

Tra le varie esperienze vissute nell’arco della mia vita personale e professionale fino ad ora, c’è stata un’esperienza che in un breve periodo di tempo concentrato mi ha permesso di sperimentare direttamente questo risveglio.
Mi riferisco alla One Experience  One Experience (o esperienza dell’Uno). 
Esattamente nell’arco di nove giorni ho sperimentato cosa è in grado di fare la mia mente, quali disagi e paure può creare. Cosa è in grado di gestire e cambiare il mio corpo e cosa è in grado di trasformare la mia reale parte cosciente. Dentro una raffica di esperienze che non si può fare a meno di cavalcare si nasconde, prima, e si svela, nella seconda parte, il nostro Sé, sperimentando l'unità e la totalità.
A quel punto tutto il resto delle esperienze vissute sono come fotogrammi di un unico film molto accattivante: il continuum di vita, dentro di noi e attorno a noi!

Io l'ho sperimentata in prima persona dodici anni fa. Adesso la conduco e la suggerisco a tutti coloro che non vogliono che la loro vita scivoli via senza la consapevolezza di averla vissuta e senza lasciare prima pesi, paure, blocchi e condizionamenti che limitano il volo della propria anima!

sabato 31 dicembre 2011

AUGURI!

Auguro a tutti un passaggio d'anno consapevole, gioioso e ricco di aperture e cambiamenti per realizzare in ogni campo armonia, rispetto, passione e amore, come "guerrieri della Luce"!
 

In tale senso, non prendiamo esempio da episodi come quello accaduto qualche giorno fa nella basilica della Natività a Betlemme, in Cisgiordania, nella cosiddetta Terra Santa, dove preti greci ortodossi e armeni si sono scambiati colpi di scopa e pugni a causa di sconfinamenti territoriali per le pulizie post-celebrazioni "sacre"...

sabato 24 dicembre 2011

BUON PASSAGGIO D'ANNO

Siamo arrivati alla fine di un altro anno e all'inizio di una soglia apricolarmente intensa che ci porterà nel 2012, per molte Tradizioni indicata la fine di un ciclo nel micro e macro cosmo. 
Quando siamo davanti ad una soglia viviamo fino in fondo un passaggio di condizione.
Vivere in modo consapevole il passaggio dal vecchio al nuovo anno è oltrepassare una soglia.    
Vi suggerisco di prendervi un momento “solitario” prima della fine di quest'anno (... io lo farò!), per fare un resoconto di ciò che siamo stati, delle fasi significative (belle o brutte) che abbiamo vissuto, di quello che vogliamo pulire nell'inconscio e di come farlo,di ciò che non vogliamo portarci oltre la soglia, di ciò che invece ci piace mantenere e coltivare, nell'energia della creazione.

Dal solstizio del 21 dicembre, la Terra ha ripreso la sua ascesa verso la Luce e, in particolare quest'anno, siamo consapevoli che ci stiamo affacciando all'arrivo di un nuovo Sole!
Auguri a tutti.

martedì 6 dicembre 2011

VERSO IL 2012 CON GLI EVENTI DI PACHAMAMA!

Il 2012, come molti di voi sapranno, sarà un anno di transizione e cambiamento per tutti coloro che vorranno cogliere i segni astronomici ed astrologici predetti da molte culture Tradizionali, molte delle quali, io e Giancarlo Tarozzi, abbiamo avuto la fortuna di contattare direttamente.
Mi riferisco ai Q'eros del Perù, ai nativo-americani Hopi, Lakota, Zuni, Acoma e poi alla Tradizione Tolteca e Mexica che da un anno a questa parte abbiamo conosciuto molto da vicino, grazie all'incontro con Sergio Magaña.

In questo ultimo periodo, la Realtà ci sta prospettando in maniera forte il compito di fare da anello di connessione di esperienze di crescita e guarigione provenienti da varie Tradizioni.
Dal punto di vista terapeutico lo facciamo già da diverso tempo.
Ora più che mai accoglieremo il disegno che aleggia sopra le nostre menti, di essere un tramite perché alcune Tradizioni vengano conosciute non solo dagli "addetti ai lavori", ricercatori o altro, ma da quante più persone possibili perché ognuno possa trovare il proprio "unico" modo di riprendere in mano la propria vita e far fiorire tutte quelle potenzialità che troppo spesso si lasciano dormienti.
 
In questo momento siamo immersi fino in fondo in una forte energia che spinge verso la pulizia delle nostre parti inconsce fatte di schemi ripetitivi che spesso si sostituiscono al libero arbitrio .
Oggi più che mai, quindi, la pulizia interiore è fondamentale per accogliere in maniera chiara tutto il nuovo che può arrivare dai macro-cambiamenti e cambiare a ns. volta tutto ciò che non ci piace più di noi. Semplicemente dobbiamo togliere la polvere per poter vedere cosa splende sotto la polvere.

Queste parole provengono dalla scelta personale quotidiana di affrontare le paure, le difficoltà, le parti inconsce e nel contempo lavorare e seminare nuove realtà esterne e nuovi spazi interiori più vicini a ciò che siamo e alla nostra "destinazione".

Con questo spirito di amorevole condivisione vi illustro i prossimi eventi, che sono mezzi per accelerare guarigione (quindi pulizia) e crescita.

Saremo pronti ad accogliere coloro che vogliono usare i propri talenti fino in fondo ... la vera guarigione non può che essere auto-guarigione, solo che per partire a volte ha bisogno di uno stimolo esterno. E noi possiamo essere lo stimolo di partenza di chi vuole esserci!   
 
Prima di tutto, vi anticipo tre eventi importanti che avverranno nel 2012:
- la creazione in Italia, in marzo, della scuola di Tradizione Tolteca-Mexica sotto la guida di Sergio Magaña e dei suoi maestri;
- l'arrivo in Italia, nel prossimo giugno, di una coppia di guaritori Q'Ero (attuali discendenti degli Inka) dalle Ande peruviane;
- l'organizzazione del viaggio iniziatico in Messico dal 23 luglio al 5 agosto 2012.

Attorno a questi eventi particolari, si snoderanno le nostre esperienze, dirette a tutti coloro che sentiranno un richiamo...
Pertanto, da gennaio:
21-22 gennaio    seminario SessualMente - Roma                                   
27-28 gennaio    seminario Reiki - Roma
4-5 febbraio        seminario Caccia all'anima - Milano                                       
5-6 febbraio        seminario Reiki - Milano                                                              
11-12 febbraio    seminario Caccia all'Anima - Roma nord      
17-26 febbraio    seminario One Experience - agriturismo nel viterbese                       
marzo (data da def.) seminario Touch of Passion                                                  

E, dulcis in fundo, vi auguro di cuore buona rinascita e buon inizio d'anno!

lunedì 5 dicembre 2011

LA PAROLA PRESERVATIVO PER L'ITALIA E' ANCORA TABU'

Ieri è ricorsa la giornata mondiale contro l' Aids. Giornata in cui avrebbe dovuto avere molta eco la prevenzione nei suoi vari aspetti.

Ma per la Rai e per il ministero della Salute attuale, la parola profilattico o preservativo (che è il più semplice dei mezzi di prevenzione) è stata bandita da qualsiasi tipo di comunicato stampa, anche se in seguito qualcuno ha rinnegato di avere indicato questo veto...

Tre anni fa, per la stessa occasione, lo spot del ministero della Sanità per sensibilizzare gli italiani nella prevenzione dell'Aids aveva usato la parola-tabù e recitava così: «Rispetta la vita, rispetta te stesso e gli altri, usa il preservativo e nell' amore non rischiare».

Oggi, assistiamo all'ennesima influenza negli affari sociali e di Stato italiani della chiesa cattolica? Pare prorio di si.

Ma quale dovrebbe essere la prevenzione per arginare il problema dell'AIDS?
Forse campagne moralistiche che danno riconoscimento e credito solo all'"accoppiamento" coniugale? Sapendo perfettamente che questo comportamento non è preso in considerazione dalla maggioranza degli esseri umani, neanche dai preti...

Un modo semplice e non molto dispendioso per preservare la propria vita e la vita altrui in caso di rapporti "occasionali" è proprio il preservativo. Allora perchè non nominarlo?

Probabilmente dietro c'è una morale punitiva che suona più o meno così: "avete voluto ascoltare i piaceri della carne? allora vi sta bene morire a causa del vs. stesso piacere".

Queste sono i toni delle campagne sociali per la vita?
No, è roba da Medioevo, inquisizione e negazione della vita e della sua bellezza.

E mentre tutti nuotiamo allegramente verso un 2012 che si prospetta denso di cambiamenti importanti dentro e fuori l'essere umano e per tutti gli esseri viventi, ci si preoccupa della parola 
P R E S E R V A T I V O...

martedì 22 novembre 2011

INIZIA IL 2012 SESSUALMENTE!

Dopo l'ultima esperienza del seminario SessualMente appena trascorsa, ritengo che iniziare il nuovo anno, il fatidico atteso e temuto 2012, con SessualMente sia un ottimo modo per orientarsi fino in fondo verso il piacere di essere vivi, di creare attrazioni, di creare il proprio destino cominciando appunto dal piacere di amare ciò che siamo, il nostro corpo, la nostra vita sessuale e di relazione.

Pertanto il 14 e 15 gennaio 2012 chi ci sarà... vivrà!

L'EROS NELLA TERZA ETA' NON E' PIU' TABU'

A confermare che una vita sessuale attiva è tra le componenti del benessere anche delle persone che hanno superato i 65 anni di età è una ricerca della Gerontological Society of America di Boston.
Soddisfazione, senso di appagamento, felicità sono vissuti più facilmente sperimentati da chi gode di una vita piena, insomma da chi gode anche sessualmente!

D'altra parte, nelle culture matriarcali entrare nell'età della saggezza vuol dire riappropriarsi pienamente anche della propria vita sessuale, sganciata dalla procreazione.
Per molti, infatti, l'età fertile è un ostacolo alla libera espressione della propria energia del piacere.

Sesso e procreazione è un binomio diventato inscindibile nelle culture patriarcali, ma in natura il piacere sessuale, l'attrazione verso altri simili, l'eccitazione sessuale segue altri percorsi.

E chi pensa che solo imponendo all'essere umano regole rigide di comportamento lo si può contenere e limitare nella "inevitabile" espressione della sua istitualità, in realtà contribuisce a rinforzare questa parte inconsapevole e a renderla sempre più reale e preponderante... ma forse è proprio questo il fine, purtroppo.

martedì 15 novembre 2011

Blogger egiziana nuda: un gesto per la libertà

La decisione di una studentessa egiziana, Aliaa Magda Elmahdy, di pubblicare sul suo blog una sua foto nuda e con il volto scoperto in una campagna "contro una societa violenta, razzista e sessista" sta suscitando molto scalpore sul web, in  particolare (e ovvio) nel mondo islamico. Una modalita da me gia utilizzata esattamenge due anni fa, nel novembre 2009; in quel caso, ho pubblicato su questo stesso blog una mia immagine nuda in una campagna contro la pornografia in Rete.
Considero la campagna della studentessa egiziana, nella stessa linea, un ottimo modo con cui le donne possono utilizzare la loro stessa immagine nuda per campagne sociali contro lo sfruttamento patriarcale, particolarmente evidente nel mondo islamico e piu sottile in quello cattolico. Quando questo esempio verra seguito da molte altre donne, e probabile che qualcosa inizi a cambiare anche in questo settore. Nei seminari SessualMente, la nudita e uno dei tabu che porto i partecipanti ad affrontare direttamente e che poi ognuno scopre essere un condizionamento profondo ma immotivato che alimenta il giudizio e l'intolleranza, e ostacola gioia, leggerezza  e liberta personale.
Voglio concludere citando proprio la blogger egiziana:  "Guardatevi nello specchio", aggiunge sul suo blog, "Perché detestate il vostro corpo? Dovete avere dei problemi con la vostra sessualità"

lunedì 7 novembre 2011

ANCHE LA CHIESA CATTOLICA BENEFICIA DELLA PORNOGRAFIA...

Un giornale tedesco, qualche giorno fa ha denunciato il fatto che la chiesa cattolica guadagna capitali grazie al porno. La Weltbild, una delle più grandi case editrici tedesche, è di proprietà della Curia. E tra le sue proposte editoriali, oltre a bibbie, testi sacri ed esoterici, compaiono più di di duemila libri pornografici ed erotici.

I peccati di gola non risparmiano proprio nessuno, neanche coloro che pretendeno di assolvere i "peccati" degli altri...

martedì 18 ottobre 2011

Sergio Magaña oggi a Roma

... da non perdere la conferenza di presentazione del libro "2012 e poi? L'Alba del sesto sole" - ed. Amrita, con la presenza dell'autore Sergio Magaña.
Come portavoce ufficiale della Tradizione Tolteca e Mexica, in questo momento ha tanto da comunicare ed insegnare, anche a coloro che non sono interessati ad approfondire questa Tradizione.
In questo momento il messaggio Mexica non è per i messicani, ma per il mondo.

Le vie della Consapevolezza ed il risveglio sono molte. Per me, questa è la più concreta e ricca di stimoli da usare nella propria vita. E chi verrà al seminario di Roma del 26-27 novembre tenuto da lui potrà rendersene conto personalmente.
E se fin qui l’essere umano ha tentato di dominare la natura, nel nuovo Sole dovrà adeguarsi ad essa. Questo comporta grandi trasformazioni nella coscienza individuale e collettiva.

Vi aspetto questa sera all'ASEQ alle 20:30 - Via Sediari 10 - Roma
Io ci sarò!

lunedì 10 ottobre 2011

... A PROPOSITO DI SESSUALMENTE

... per chi, leggendo il mio post precedente, ha chiesto maggiori notizie sul seminario SessualMente del 19-20 novembre a Roma nord linkate qui
Riscoprire la passione per la propria sessualità e la propria vita è un ottimo obiettivo per star bene.
E il fatto che a distanza di due anni il mio ebook SessualMente sia ancora molto richiesto è la prova di quanto sia importante vivere pienamente quest'area della vita.
Vi aspetto!

venerdì 7 ottobre 2011

CENSIMENTO ITALIANO E PATRIARCATO

Pensate che il questionario per il censimento italiano sia all'avanguardia? 

... non direi proprio.
Ad esempio, che la voce "lavoro domestico" viene mensionato insieme a piccole manutenzioni, hobbies e simili?
Questo mi colpisce non solo come donna, ma anche come osservatrice di una realtà sociale che continua il suo cammino involutivo con cecità maschilista e patriarcale e come essere umano che usa la sua intelligenza e che non ama le manipolazioni psicologiche gratuite.

Che io sappia il concetto di hobby, comunemente condiviso, si riferisce a quelle attività che si sceglie di fare per diletto, piacere, non per necessità. Tant'è che spesso la parola hobby viene assimilata al concetto di "tempo libero".
Bene, quando io mi "vesto" da casalinga o quando una donna o un uomo per scelta o necessità si occupano della casa non credo che si possa considerare un hobby attività domestiche necessarie per vivere armoniosamente dentro casa -ossia per il benessere comune-, rispettando quanto meno le minime norme di igiene, rischiando incidenti più frequentemente di altre attività, utilizzando ore della propria vita, etc.

Capisco che chi ha redatto il questionario del censimento della popolazione italiana ha inserito i lavori casalinghi nella casella mentale delle attività non remunerate. Da questo punto di vista il lavoro domestico ci rientra a pieno titolo, purtroppo. 
E non solo non si considera remunerabile il lavoro casalingo, ma non si pensa neanche lontanamente ad offrire servizi collaterali gratuiti che in qualche modo facciano recuperare il tempo "speso" per assolvere lavori e compiti necessari dentro le mura domestiche, come accade già in altri paesi socialmente più avanzati dell'Italia.

In realtà, l'Italia continua ad essere un paese in cui promuovere la discriminazione a vari livelli è più importante che promuovere la collaborazione e l'integrazione (cosa molto diversa da assimilazione...).
D'altronde questo è il modo migliore per controllare e condizionare le persone.

Che tristezza.
Ecco perchè è importante ripartire sempre, ogni girono, da te stesso/a, dall'ascoltare i tuoi desideri, la tua energia e dirigerti ogni volta che puoi verso dove vuoi e non solo dove devi.
E' uno degli atteggiamenti interiori che propongo nel seminario SessualMente.

Lo sperimenterà chi vorrà esserci il 19-20 novembre a Roma nord.
Vi aspetto!

martedì 4 ottobre 2011

SIETE TUTTI INVITATI!

Messico, Tradizione Tolteca e Mexica tra ottobre e novembre sono qui, a disposizione di tutti coloro che vogliono respirare quanto di vivo e attuale c'è in quella tradizione, grazie alla presenza di Sergio Magaña in Italia.
Molti di voi mi stanno chiedendo dettagli sui vari appuntamenti, allora ecco le date delle sue conferenze per presentare il libro appena uscito "2012 ... e poi? - L'alba del sesto sole" edito da Amrita:

5 ott.    h. 18 c/o Gheduzzi c.so Sant'Anastasia 7 - Verona
6 ott.    h. 17 c/o La Feltrinelli via Canciani 15 - Udine
11 ott.  h. 20,45 c/o Centro Natura via degli Alvari 6 - Bologna 
13 ott.  h. 21,00 c/o Mondadori via Marghera 28 - Milano
18 ott.  h. 20,30 c/o ASEQ via dei Sediari 10 - Roma
19 ott.  h. 20,30 c/o Dell'Anima str. Trasimeno ovest loc. Olmo - Perugia

Chi desidera maggiori dettagli può contattare segreteria@sciamanesimo.eu
Risponderemo a tutti con molto piacere!  

mercoledì 28 settembre 2011

IL PATRIARCATO PERDE TERRENO: SVOLTA STORICA PER LE DONNE IN ARABIA SAUDITA!

Dal 2015 in Arabia Saudita le donne potranno esercitare diritto di voto attivo e passivo, ossia votare ed essere votate.
Si tratta di una grande vittoria nei confronti del re Abdullah, dopo 79 anni dalla nascita del suo regno, e del patriarcato, come condizione antievolutiva.
Questa svolta storica è stata la conseguenza della protesta di un gruppo di intellettuali sauditi che avevano minacciato di boicottare le imminenti elezioni e delle manifestazioni pacifiche di gruppi di donne. Infatti, già dallo scorso aprile un gruppo di attiviste del movimento Saudi Women Revolution aveva reclamato il diritto al voto ed il mese successivo centinaia di studentesse  dell’Università Principessa Nora Bint Abdulrahman di Riyadh avevano protestato contro il preside e i docenti della Facoltà, sostenendo che la loro bocciatura all’esame di inglese fosse, ancora una volta, una decisione politica per osteggiare il diritto allo studio femminile.

Le donne saudite sono ancora totalmente sottomesse al potere patriarcale dei loro parenti maschi (padri, cugini) e dei loro mariti e figli. Non possono guidare, lavorare in luoghi frequentati anche da maschi, uscire di casa, viaggiare fuori dall'Arabia, sottoporsi a determinati tipi di interventi chirurgici senza il permesso
del loro tutore di sesso maschile.
Sostanzialmente a loro è ancora negata la capacità di volere e soprattutto di fare ...

Lo conferma il fatto che, due giorni dopo la storica svolta per il diritto al voto femminile, una donna saudita è stata condannata a 10 frustate per aver guidato l'auto, contravvenendo alla legge in merito.

Nei vari commenti sociologici, in questi casi, si parla spesso di "discriminazione sociale" o "emarginazione".
Io dico che è più appropriato parlare di violenza sulla donna e violazione dei diritti fondamentali di cui dovrebbe usufruire ogni essere umano (maschio, femmina, bambino, adulto, anziano) per crescere, evolversi e vivere in armonia con se stesso e con gli altri esseri viventi.
 


mercoledì 21 settembre 2011

A PROPOSITO DI PARI OPPORTUNITA'...

Su 134 paesi presi in esame dal Global Gender Gap Report in relazione alla parità di diritti tra uomo e donna, l'Islanda risulta essere al 1^ posto, mentre l'Italia al 74esimo posto, insieme a paesi come Gambia, Albania, Bolivia, Republica Dominicana.
Che bel vanto!

lunedì 19 settembre 2011

BUONA NOTIZIA PER COMBATTERE L’OMOFOBIA... MA NON IN ITALIA


In Australia, oltre alle iniziali F e M per indicare i generi femminili e maschili, ora è possibile contrassegnare con una X sul passaporto  il "sesso indeterminato".
E' un modo per combattere la discriminazione sessuale nei confronti dei transessuali.

Nello stesso pianeta assistiamo, dunque, da una parte al rispetto verso l’essere umano e le sue scelte personali, come accade in Australia e in altri stati in cui l’influenza delle religioni patriarcali non è presente, e dall’altra a paesi come l’Egitto, per citarne uno, in cui l’omosessualità è reato penale o l’Italia in cui l’omosessualità e la transessualità sono sinonimi di “malattia”, diversità e/o inferiorità …

venerdì 16 settembre 2011

DENUNCIATI PAPA E ALTRI RAPPRESENTANTI DELLA CHIESA CATTOLICA PER DELITTI CONTRO L’UMANITA’

Due organizzazioni statunitensi  (Snap e Center for Costitutional Right), dando voce alle migliaia di vittime di abusi sessuali da parte di preti cattolici, hanno sporto denuncia alla Corte di Giustizia dell’Aja contro papa Bendetto XVI e i cardinali Bertone, Sodano e Levada per avere occultato gli abusi sessuali commessi nell’arco di anni da loro rappresentanti ecclesiastici in molte parti del mondo.

E’ un’azione che finalmente può cominciare a rendere giustizia alle molteplici vite che hanno subito  violenze sessuali e psicologiche e che non hanno mai avuto il coraggio di denunciare apertamente a causa della totale sottomissione psicologica da parte dei loro violentatori.

Se tutti i preti che hanno abusato sessualmente i loro “parrocchiani” venissero scomunicati credo che molte chiese dovrebbero chiudere battenti … 
Invece, magari si scomunica velocemente chi divorzia.

E’ sempre più facile vedere le pagliuzze negli occhi degli altri … guidati da un teorico "amore cristiano”!